La cucina ligure che sorprende: premi, storie e nuovi riconoscimenti nella Guida Osterie d’Italia 2026
La Liguria conferma la sua anima gastronomica nella nuova edizione della guida Osterie d’Italia 2026 di Slow Food Editore, il “sussidiario del mangiarbere all’italiana” che da 36 anni racconta i luoghi dove la cucina è cultura, accoglienza e territorio.
Nove le Chiocciole assegnate nella nostra regione – otto conferme e una nuova entrata – insieme a un premio speciale nazionale che celebra una delle ricette più iconiche della tradizione genovese: il minestrone.
Caccia C’a Bugge, Campo Ligure – Nuova Chiocciola e Premio “Piatto dell’anno”
È l’osteria di Campo Ligure, nel cuore della Valle Stura, a conquistare due riconoscimenti prestigiosi: nuova Chiocciola ligure e Premio “Piatto dell’anno” per il suo straordinario minestrone alla genovese.
Un piatto semplice solo in apparenza, capace di esprimere equilibrio, intensità e stagionalità. Un gesto di cucina “antispreco” che unisce sapori autentici e sostenibilità, raccontando una Liguria contadina e concreta.
Gestita da una giovane famiglia, Caccia C’a Bugge è un’osteria dinamica e informale che custodisce lo spirito della valle con una cucina diretta, sincera e profondamente legata al territorio.
«Un piatto che muta con le stagioni, più buono il giorno dopo, capace di valorizzare ingredienti freschi e avanzi, con semplicità e verità», recita la motivazione del premio.

Un riconoscimento che porta la Valle Stura al centro della mappa gastronomica nazionale e conferma la forza delle osterie come presidi di cultura e comunità.
Le Chiocciole liguri 2026: 8 conferme e una nuova entrata
La Chiocciola, simbolo massimo della guida, premia le osterie che incarnano i valori di Slow Food: ambiente, cucina e accoglienza in sintonia con il territorio.
Ecco le nove Chiocciole liguri del 2026:
- Cian de Bià – Badalucco (IM)
- Mse Tutta – Calizzano (SV)
- Caccia C’a Bugge – Campo Ligure (GE) 🆕
- A Viassa – Dolceacqua (IM)
- Raieü – Lavagna (GE)
- Ligagin – Lumarzo (GE)
- Baccicin du Caru – Mele (GE)
- La Brinca – Ne (GE)
- U Giancu – Rapallo (GE)
Ognuna di queste insegne racconta un volto diverso della cucina ligure: quella di mare e di collina, di valle e di campagna, fatta di gesti antichi, mani sapienti e una profonda attenzione alle materie prime locali.
Le osterie liguri rappresentano una rete viva di relazioni tra produttori, cuochi e cittadini. Sono luoghi che restituiscono dignità al tempo, alla stagionalità e al sapere artigiano.
Non solo piatti buoni da mangiare, ma esperienze che parlano di paesaggio, memoria e futuro.
In un tempo di standardizzazione e consumo veloce, queste realtà mostrano che la sostenibilità può essere conviviale, e che l’identità gastronomica ligure è ancora capace di emozionare e innovare con autenticità. La cucina ligure, con la sua essenza sobria e intelligente, rimane un esempio di equilibrio tra tradizione viva, ricerca e rispetto per la terra.
Cian de Bià – Badalucco (IM)
Nel cuore della Val Armea, a Badalucco, l’osteria Cian de Bià è una tappa imprescindibile per chi cerca la cucina dell’entroterra ligure. Cucina di terra che riprende ingredienti semplici – ortaggi dell’orto, olio extravergine d’oliva autoprodotto, legumi – e li trasforma con equilibrio e generosità. Una carta dei vini di oltre 150 etichette fa da cornice a piatti come coniglio alla ligure, vitello tonnato, ravioli con verdure dell’orto. Recensito come «un locale dove trovare la Liguria del Ponente più autentica».
Indirizzo: Via Silvio Pellico, 14, 18010 Badalucco IM
Telefono: 345 570 9979
Mse Tutta – Calizzano (SV)
Nell’Alta Val Bormida, Mse Tutta propone una cucina che dialoga tra i boschi e gli orti, privilegiando erbe spontanee, funghi, formaggi d’alpeggio e piccoli produttori locali. Il menù fisso segue la stagionalità e una proposta territoriale essenziale ma curata. Una recensione la definisce «come tornare a casa di vecchi amici», tra camino e legno massiccio.
Indirizzo: Via Garibaldi, 7, 17057 Calizzano SV
Telefono: 339 319 9648
Caccia C’a Bugge – Campo Ligure (GE)
La nuova Chiocciola ligure 2026 e vincitrice del Premio Piatto dell’Anno di Slow Food: il minestrone alla genovese dell’osteria rappresenta una rara sintesi tra identità ligure e cucina contemporanea attenta. Il locale, a conduzione familiare, è apprezzato per porzioni generose, ampia carta dei vini e una cucina che mantiene radici, spazio alle stagioni e al bosco della Valle Stura.
Indirizzo: Via Trieste, 32, 16013 Campo Ligure GE
Telefono: 010 920999
A Viassa – Dolceacqua (IM)
Nel cuore della Val Nervia, a Dolceacqua, A Viassa propone una cucina di mare e terra che valorizza il contesto storico del borgo e l’eccellenza delle materie prime locali. Una recensione segnala: «qualità evidente, materia prima locale ben preparata e ben presentata».
La carta dei vini dà ampio spazio ai Rossese di Dolceacqua.
Indirizzo: Via della Liberazione, 13, 18035 Dolceacqua IM
Telefono: 0184 206665
Raieü – Cavi di Lavagna (GE)
Sulle rotaie del mare di Cavi di Lavagna, Raieü è una trattoria che unisce pesca, cucina e accoglienza familiare. La sua “soup” e il pesto sono indicate tra le specialità casalinghe e genuine.
Indirizzo: Via Milite Ignoto, 23, 16033 Lavagna GE
Telefono: 0185 390145
Ligagin – Lumarzo (GE)
In alta Val Fontanabuona, a Lumarzo, Ligagin è immersa nel bosco e attiva una cucina legata a erbe spontanee, orto, pane e forno a legna. Come si legge: «si cucinano le ricette della tradizione ligure tramandate da nonna Rina… si impasta rigorosamente a mano e si cuoce con la stufa a legna».
Indirizzo: Via Recroso, 229, 16024 Lumarzo GE
Telefono: 0185 94047
Baccicin du Caru – Mele (GE)
All’imbocco dell’Alta Val Leira, a Mele, questa osteria familiare lungo il Passo del Turchino propone una cucina ligure autentica, concentrata su materie prime locali di prima scelta: erbe di sottobosco, funghi, formaggi e quella “focaccia di Priano” che spesso compare nei commenti. La cantina è curata e ampia, e il servizio cordiale rinforza l’esperienza. È un luogo dove la cucina si fa racconto di terra e paesaggio.
Indirizzo: Via Fado, 115, 16010 Fado Basso GE
Telefono: 010 631804
La Brinca – Ne (GE)
Nel verde dell’Alta Val Graveglia, la trattoria della famiglia Circella è una casa colonica che ospita da decenni un progetto culinario legato al territorio. I piatti sono segnati da un legame forte con le stagioni: ravioli di castagna, brandacujun, lattughe ripiene e ortaggi di collina conducono l’esperienza. Una cantina di oltre 1.000 etichette sostiene la proposta. Qui cucina e ospitalità si intrecciano con presenza silenziosa e radicamento.
Indirizzo: Via Campo di Ne, 58 16040 - Ne (GE)
Telefono: +39.0185.337480
https://www.labrinca.it
U Giancu – Rapallo (GE)
Sulle alture di Rapallo, nella frazione di San Massimo, U Giancu si distingue per uno stile unico: cucina ligure di montagna che varia con le stagioni, pane, pasta e focaccia fatti in casa, erbe e verdure dall’orto proprio o da piccoli produttori locali. L’ambiente è informale, accogliente per famiglie, e le pareti raccontano una passione per i fumetti e il racconto visivo. Un locale che unisce cucina di qualità e convivialità spontanea.
Indirizzo: Via S. Massimo, 78, 16035 San Massimo GE
Telefono: 0185 260505
https://www.ugiancu.it
L’edizione 2026 della guida Osterie d’Italia è un vero e proprio romanzo dell’Italia del gusto: 1980 locali recensiti, 337 Chiocciole, 250 collaboratori e migliaia di storie di cuochi, osti e contadini che ogni giorno rendono viva la cucina italiana.
La guida sarà disponibile dal 22 ottobre 2025 in libreria e sullo shop online di Slow Food Editore.




