Domenica 12 ottobre 2025, la città di Genova ha ospitato Biodomenica , la manifestazione nazionale promossa da AIAB – in collaborazione con AIAB Liguria – che ha trasformato Piazza Matteotti in un grande palcoscenico del biologico: dalle 10:00 alle 19:00, il mercato dei produttori liguri ha animato la piazza con ortofrutta, pani, oli, formaggi, vini, birre agricole e laboratori.
Nel pomeriggio, la conferenza “Zootecnia bio: la Cabannina e i suoi formaggi a latte crudo” ha riunito esperti, allevatori e studiosi per discutere temi centrali come i microbi, la sicurezza e il valore della tradizione casearia artigiana.
La giornata si è conclusa con una degustazione guidata presso Macelli44, con formaggi a latte crudo abbinati a vini naturali, birre e sidri biologici.
Una serata dedicata alla biodiversità agricola ligure, alle relazioni tra chi coltiva, alleva e trasforma, e al piacere di condividere sapori autentici in un contesto conviviale.
🧀 Il latte crudo come filo conduttore
Dai prati stabili di Montoggio arrivano i formaggi di Paolo, frutto di un lavoro quotidiano che unisce competenza, sensibilità e cura per la terra. Difendere il latte crudo significa difendere la libertà contadina, la diversità microbica e un sapere che non si può industrializzare.
🍺 Le birre agricole di Samuele Scola
A rendere la serata ancora più speciale è stata la presenza di Samuele Scola, insieme alla sua famiglia, che con la sua azienda agricola Naturalmente Scola coltiva luppolo a Castelbianco e orzo a Calizzano, in Val Pennavaire. Le sue birre – come Colombaire, Rocca Rossa, Arbenga, Nu Ghe Ne e Camallo – raccontano un territorio intero e incarnano i valori di Slow Food: filiera corta, rispetto del paesaggio, qualità sensoriale.
🥬 L’orto e il pane di Radical
Le verdure e il pane della serata portano la firma di Caterina e Segundo di Radical Farmhouse, realtà sinergica di Lavagna che lavora secondo i ritmi della terra.Con loro abbiamo assaggiato il primo pane a lievito madre prodotto con grano tenero di Bologna coltivato in azienda e macinato all’ultimo mulino ad acqua del territorio: un piccolo grande passo verso la rinascita della biodiversità cerealicola ligure
Grazie a tutte e tutti coloro che hanno partecipato, condividendo con noi il senso profondo di questi incontri: raccontare il territorio attraverso chi lo abita, lo coltiva e lo trasforma con passione.Un ringraziamento particolare a Matilde Marino, che ci ha presentato OutBe / Wild Expeditions 2026, un progetto che promuove esperienze di scoperta sostenibile e riconnessione con la natura, in linea con la nostra visione di un cibo e un turismo più consapevoli.

























